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E-ducazione ai tempi di internet

 

I consigli di lettura per approfondire l'argomento. 

 

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Federico Tonioni - Psicopatologia web-mediata

Il volume esplora la complessità dei quadri psicopatologici che scaturiscono dall'uso del web, analizzando la dipendenza da internet nel contesto allargato di altre dipendenze comportamentali, come quella da gioco d’azzardo (online gambling) e varie forme di perversione delle condotte sessuali (cybersex). Dopo la descrizione delle trasformazioni socioculturali che l’era digitale ha generato nel modo di vivere il tempo e lo spazio e l’emergere di gravi condotte di ritiro sociale negli adolescenti (fenomeno noto in Giappone come hikikomori), viene affrontato il concetto di dissociazione come nucleo fondante della maggior parte delle manifestazioni cliniche internet-correlate, con la proposta di trattamenti specifici. La psicopatologia web-mediata coinvolge quindi molte aree cognitive, come la percezione, l’attenzione, la memoria, il pensiero e l’istintualità, e dà origine a un nuovo profilo cognitivo, frutto di un diverso modo di apprendere, comunicare e pensare.

 

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Marta, Alfieri - Empatia e altruismo

Siamo davvero così individualisti come la società ci spinge a credere? Davvero pensiamo solo a noi stessi e ai nostri interessi infischiandocene degli altri? La psicologia sociale non è affatto d'accordo. E, nel corso del tempo, ha indagato ciò che è alla base dei nostri comportamenti di sostegno verso le persone che versano in uno stato di disagio e di difficoltà: l'empatia, l'altruismo e la pro-socialità. Su queste dimensioni si concentra il volume, introducendo il lettore nelle diverse definizioni chiave e illustrando le componenti imprescindibili (emotiva e cognitiva) perché si possa parlare veramente di empatia e di assunzione della prospettiva altrui e non di altri costrutti sovrapponibili (come il contagio emotivo, la simpatia e la compassione). Parecchio stimolante anche l'approfondimento svolto dalle autrici circa il legame esistente tra altruismo e pro-socialità, da un lato, e sfera dei valori e delle norme sociali, dall'altro. Non manca, infine, l'attenzione all'applicazione concreta di queste dimensioni: il volontariato e i benefici che procura in chi lo attua e in chi lo riceve. 

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Cordella, Bertolla, Chirico, Grieco - Genitori online

I genitori nei gruppi social danno il meglio - e il peggio - di sé. Anche se il vostro istinto è di starne lontani, prima o poi (dal nido alle elementari, in base al livello tecnologico degli altri genitori) rimarrete intrappolati nella rete: è meglio che ci arriviate preparati! Maria Paola, Saba, Isabella e Floriana - mamme, lavoratrici e amministratrici del gruppo Facebook Genitori a Trento e dintorni - vi prendono per mano e vi accompagnano in questo strano mondo fatto di post, immagini, pollici alzati, faccine e strani vocaboli (O.T., emoticon, shitstorm, loggare). E - dietro gli schermi - di dita che picchiettano le tastiere o i touch screen, di teste pensanti e di persone con emozioni e sentimenti. Un manuale autobiografico che racconta perché e come nascono i gruppi di genitori (Facebook e Whatsapp), come funzionano e in che modo potrebbero diventare luoghi sempre più utili e piacevoli.

 

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Pier Cesare Rivoltella -  Media Education

La Media Education, campo disciplinare tra scienze dell'educazone e della comunicazione, si propone di produrre riflessioni e strategie opertive in ordine ai media intesi come risorsa integrale per l'intervento formativo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Cosimi, Rossetti - Nasci, cresci, e posta

Il fenomeno dei social network raccontato dal punto di vista dei minori e dei genitori. Si presenta come una rassegna ma anche come un'agile guida utile a capire, ad esempio, le policy - cioè le regole - che sovrintendono la presenza dei bambini e degli adolescenti sulle piattaforme digitali. Viene raccontato il processo di costruzione dell'identità nel mondo digitale contemporaneo, illustrando come i bambini e gli adolescenti utilizzino i social network per puntellare il proprio sviluppo. E come queste piattaforme, certo ricche di opportunità, possano in realtà partorire effetti collaterali importanti: dal cyberbullismo all'ipersuggestione fino alla sovrapposizione assoluta fra dispositivo e social, strumento e social. Vengono passate in rassegna alcune delle principali piattaforme espressamente pensate per i bambini, sottolineandone i meccanismi di funzionamento e i possibili punti deboli. La tesi che accompagna tutte le pagine è che i minori sono il bersaglio quasi prevalente e più ambito dalla maggior parte di queste piattaforme e gli strumenti per difenderne la presenza online sono pressoché assenti. Di più: deludenti.

 

Vedi anche

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    martedì, 01 dicembre 2020