I Giochi Olimpici di Milano-Cortina hanno anticipato di ben un mese la consueta fase provinciale dedicata agli sport invernali. Nessun problema però: archiviato il Trofeo di Bolbeno, i ragazzi convocati si sono fatti trovare pronti e carichi per partecipare ai Giochi Sportivi Studenteschi nella due giorni dedicata allo sci alpino.
Lunedì 27 gennaio, nonostante la sveglia decisamente mattiniera (partenza alle 6.20), il gruppo è partito da Tione alla volta di Folgaria. Dopo il riscaldamento e la ricognizione del tracciato, intorno alle 9.00 hanno preso il via le cadette, seguite poi dalla gara maschile.
Prestazione straordinaria per Davide Beccari che, scendendo con il pettorale numero 93 (primo cadetto con il 77), ha fatto segnare il miglior tempo di manche: 22”76. Un primo posto mantenuto fino all’atleta con il pettorale 142 su 155, quando un ragazzo della Val di Fassa ha fermato il cronometro a 22”45. Ottimi risultati anche per i compagni: grazie al 6° posto di Giovanni Moscardi e all’11° posto di Nicolò Cargnoni (peccato per l’uscita di Pietro a poche porte dal traguardo, mentre stava sciando davvero molto bene), l’IC Tione ha conquistato il secondo posto nella classifica a squadre.
Per il giorno successivo le previsioni meteo annunciavano abbondanti nevicate, ma il Dipartimento ha deciso comunque di confermare la gara. Così, la mattina di mercoledì 28 gennaio, il pulmino è partito da scuola con a bordo i ragazzi non tesserati, direzione Folgaria.
La nevicata si è però rivelata davvero intensa e, una volta arrivati a destinazione, l’annullamento della gara è apparso inevitabile (lo scorso anno la nebbia, quest’anno la troppa neve). Nonostante la delusione iniziale, ragazzi e insegnanti non si sono scoraggiati e hanno comunque trascorso una vera e propria “pazza mattinata” sulla neve: qualche caduta nella neve fresca e, soprattutto, tantissimo divertimento.
Anche Hamza, dopo aver provato il Dual Ski a Bolbeno, ha avuto l’opportunità di trascorrere un paio d’ore sulle piste di Folgaria con un maestro dell’Associazione Scie di Passione. Il suo commento il giorno successivo a scuola?
“Sono stato proprio entusiasta! Nelle mie condizioni andare a sciare non è certo una cosa da tutti i giorni. Non vedo l’ora di poter ripetere l’esperienza. Però è stato bello, la pista era molto grande, mi è piaciuto anche salire sulla seggiovia per la prima volta”.
Quali sono le emozioni che hai provato?
Entusiasmo, un po’ di ansia e tanta felicità.
I miei genitori temevano potessi farmi male; quando ho detto a mio padre che avrei potuto gareggiare a Folgaria è stato in apprensione tutto il tempo. Mentre io ero in ansia perché non sapevo cosa mi aspettava. Ma sono stati tutti fantastici per mettermi a mio agio.
La sveglia al mattino è stata dura? Eri molto emozionato nei giorni precedenti…
Mi sono svegliato da solo addirittura 20 minuti prima della sveglia, alle 4.40. Mi ero accordato anche con papà perché mi svegliasse, non volevo proprio perdere questa occasione.
A casa cosa hai raccontato delle tue esperienze in pista? Sono stati contenti?
Mio papà ha ringraziato il cielo che fossi tornato sano e salvo! Mio fratello invece mi ha chiesto dov’era la coppa.
Ma pensi davvero che la scuola avrebbe messo a repentaglio la tua sicurezza organizzando questa esperienza?
No ovviamente (sorride).
La scuola ha fatto in modo che tutto si svolgesse nel migliore dei modi e senza intoppi, nonostante la bufera di neve che imperversava su tutto il Trentino. Ti abbiamo anche ‘imbustato’ per tenerti all’asciutto!
La mamma appena tornato a casa mi ha controllato i vestiti, temeva fossi tutto bagnato! Ma solo la sciarpa era un po’ umida.
Cosa ne pensi riguardo all’opportunità offerta prima a Bolbeno e poi a Folgaria del Dual Skiing? Sapevi che il lavoro delle associazioni continua ancora adesso offrendo la tua esperienza a tutti coloro che per un motivo o l’altro non possono sciare in autonomia?
Sicuramente un’opportunità positiva: non è una cosa da tutti i giorni. E’ bello poter trovare una soluzione alle difficoltà per poter andare avanti.
E’ un arrivederci all’anno prossimo allora?
Certamente. E dico - se mai qualcuno leggerà questa intervista - ‘Non
arrenderti mai’.














