La nostra scuola ogni anno propone agli alunni diversi sport da praticare alle fasi provinciali, come ad esempio pallavolo, badminton, atletica leggera, corsa campestre, scacchi, frisbee, sci alpino.
Quest'anno, oltre alle solite discipline, a noi ragazzi di 3B è stato presentato uno sport molto particolare: il sitting volley. Questo sport è una disciplina paralimpica di squadra derivata dalla pallavolo, nella quale le natiche o il bacino del giocatore devono rimanere sempre a contatto con il terreno di gioco. Le regole sono quelle della pallavolo tradizionale, ad eccezione del muro in battuta, che nel sitting è consentito. Naturalmente il campo è più piccolo e la rete più bassa. Dopo aver imparato le regole e aver fatto qualche partita durante le ore di educazione fisica siamo passati alla fase provinciale, durante la quale abbiamo vinto tutte le partite sia di sitting volley che di tag rugby e diventando così campioni provinciali di entrambi gli sport. Dal momento che l’Alto Adige non aveva una squadra per il sitting volley, la fase regionale non ha avuto luogo e siamo stati convocati direttamente ai Giochi Della Gioventù a Roma. I regionali di tag rugby invece si sono svolti, ma essendo arrivati secondi non siamo passati alla fase nazionale. I Giochi Della Gioventù hanno avuto inizio il 26 maggio, quando c'è stata la cerimonia di apertura in Piazza del Popolo. Il giorno seguente sono sono iniziate le partite dei vari gironi. È stata molto dura, ma con grande gioia abbiamo vinto i primi due incontri con Lombardia e Umbria. Sfortunatamente quelli dopo, nei quali abbiamo sfidato Piemonte e Sicilia non sono andate altrettanto bene e abbiamo perso l'occasione di passare alle semifinali per i posti dal quarto al primo. Tutte le semifinali e le finali si sono svolte il giorno dopo. Essendo arrivati secondi nel girone noi abbiamo giocato per conquistare le posizioni dalla quinta all'ottava. La prima partita è stata contro l'Emilia Romagna e si è conclusa con una vittoria in rimonta sensazionale. Soltanto qualche ora dopo abbiamo giocato l'ultima partita contro la Basilicata, con la quale ci saremmo giocati il quinto piazzamento. Non senza fatica abbiamo vinto anche questa conquistando la “top five”. Anche se speravamo di arrivare sul podio, questa posizione ci ha resi comunque fieri e felici della nostra squadra che si è impegnata al massimo. Inoltre sempre nella stessa disciplina la scuola secondaria di secondo grado Guetti si è classificata terza, guadagnandosi la medaglia di bronzo.
Presso il centro sportivo nazionale paralimpico delle “Tre Fontane” oltre ai tornei di sitting volley e volley c'erano vari stand sportivi nei quali abbiamo avuto l'occasione di provare sport come pickleball e ping pong. C'era poi un capannone dove i sono svolti diversi incontri o con atleti molti famosi come Matteo Piano, per molti anni punto di riferimento per la nazionale italiana di pallavolo, Domiziana Mecenate, nuotatrice paralimpica, e Alessandro Ossola, velocista italiano paralimpico; oppure con esperti sull'alimentazione.
Per noi e per la professoressa Previtali è stato bello imparare le regole e giocare a uno sport che non avevamo mai sentito nominare come il pickleball. Quest'ultimo l'anno prossimo verrà proposto alle classi avendo in magazzino tutto il materiale necessario.
La sera poi, siccome era da qualche giorno che volevamo andarci, abbiamo fatto un tuffo nel mare e mangiato un gelato.
L'ultimo giorno la mattina presto siamo andati allo Stadio Olimpico di Roma per le premiazioni che si sono tenute dalle 9.00 alle 13.30 (per noi che poi dovevamo partire). Le premiazioni non sono state altrettanto fantastiche come questi giorni passati a Roma, la maggior parte del tempo siamo stati ad ascoltare musica e qualche intervista ad alcuni atleti famosi.
Secondo noi sarebbe stato meglio capire quali regioni erano arrivate prime, secondo e terze, invece queste non sono state dette al microfono (o comunque in caso contrario venivano sovrastate della musica).
In questi quattro giorni abbiamo alloggiato in un hotel quattro stelle che offriva molti comfort e che ci ha anche aiutato a recuperare le forze dopo le giornate passate sotto il sole cocente.
In generale sono stati dei bellissimi giorni dove abbiamo dato il meglio di noi divertendoci al massimo, ma che ci hanno anche fatto capire le difficoltà che devono affrontare i giocatori paralimpici, che per praticare uno sport hanno dato loro stessi raggiungendo livelli altissimi come le paralimpiadi!
La mitica 3B














